Brand Journalism | FERPi Formazione Connessa

Nel maggio del 2013 numerosi mezzi di informazione, dai quotidiani americani e inglesi alle testate specializzate (tra le quali Mashable, Adweek, Co.design), riportarono la notizia di una lattina di Coca-Cola divisibile in due, lanciata a Singapore. Una copertura mediatica notevole, ottenuta senza nemmeno un comunicato stampa: un risultato inedito anche per un brand universalmente noto come Coca-Cola. “Non abbiamo fatto alcun lancio stampa”, confermò Ashley Brown, allora a capo della comunicazione digitale della multinazionale, “la storia è uscita sui giornali perché l’abbiamo ‘coperta’ noi stessi”. Tutti i media, infatti, avevano ripreso la notizia da Coca Cola Journey, il progetto di brand journalism lanciato poco più di un anno prima. “Ho una missione”, spiegò Brown, “uccidere il comunicato stampa”: il suo obiettivo era quello di ridurre della metà i comunicati entro il 2013 e di eliminarli completamente entro il 2015. Brown ha poi lasciato la società nel 2014 – attualmente è ad Amazon – senza portare a termine la sua missione: Coca-Cola Journey continua a raccontare storie ed è sempre uno degli esempi più citati di brand journalism, ma nel suo Press Center i comunicati stampa ci sono ancora. Del nuovo modo di trattare i comunicati stampa ha parlato per noi Michela Trada, Brand Journalist, Content marketing specialist e Business blogger, durante questo appuntamento della Formazione Connessa di FERPi. COMPILA IL QUESTIONARIO DOPO AVER VISTO IL WEBINAR PER RICEVERE I CREDITI FERPI ➡️ https://it.surveymonkey.com/r/7DC6B2H
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